La stagione 2004 - 2005 ha visto proseguire il talento barese sulla via della
consacrazione nel palcoscenico del calcio mondiale, tuttavia la situazione
della Roma calcio sicuramente non ne ha favorito la tranquillità emotiva di
cui necessita.
I numerosi cambi di allenatore alla direzione tecnica della squadra, da Prandellia
a Voeller, da Del Neri a Bruno Conti ed ora a Spalletti non hanno permesso
che si formasse quell'affiatamento indispensabile a far rendere al meglio
un carattere come quello di Cassano.
Non sorprende quindi più di tanto che Antonio si senta attratto da un'esperienza
con il suo vecchio allenatore Capello alla Juventus, che malgrado la fama
di carattere "burbero e dispotico", aveva allacciato un rapporto autentico
di stima reciproca con il giocatore.
Forse in quest'ottica sono da leggersi le difficoltà per il rinnovo contrattuale,
non certo poi favorite dalla proposta al risparmio della Roma che dopo aver
ottenuto i prolungamenti con Totti e Montella, ha deciso di fare economie
per mantenere bilanci sani proprio sul suo talento in prospettiva futura più
luminosa.
Sarà che Cassano a Roma comincia a sentirsi soffocato, messo sul rogo della
pubblica piazza da una società che dopo la partenza di Capello non é stata
più in grado di guidarlo e difenderlo, sarà che la sensazione di un ridimensionamento
futuro degli obiettivi della squadra sembra purtroppo evidente, ed il caso,
o meglio, pasticcio, Mexes é solo una ciliegina su una torta indigesta per
i tifosi, ma questa volta il richiamo delle sirene juventine sembra a tutti
veramente preoccupante.
Se non per la prossima stagione, come Moggi giura e quindi con l'apprensione
che le sue affermazioni di questo tipo generano, il timore è quello di perdere
un calciatore come Antonio Cassano, pagato 30 milioni di euro, a parametro
zero la prossima stagione.
Ottimo affare non vi pare?